Posted on Mar 06, 2020 by MDL

Nuovo regolamento UE 2018/775: obbligo di origine in etichetta

Cambiano dal primo aprile 2020 le regole comunitarie sulla etichettatura di prodotti alimentari



Dal primo aprile 2020, l'obbligo di indicare l'origine degli ingredienti primari, misura già in vigore in Italia per diverse famiglie di prodotti alimentari, dovrà essere rispettato solamente nei casi in cui vi è il rischio che il consumatore possa fraintendere la reale provenienza di un alimento. Questo può avvenire quando nel packaging e nelle etichette del prodotto sono riportate diciture, illustrazioni, simboli o termini riconducibili a luoghi e nazioni.

Facciamo un po' di chiarezza:

Fino ad oggi, indicare l'origine delle materie prime sul prodotto era a discrezione del produttore a meno di alcune categorie di prodotti dove sono presenti requisiti specifici.

Ortofrutta, prodotti di agricoltura biologica, DOP, IGP, vini (DOCG, DOC, IGT, DOP e IGP) e bevande alcoliche oggetto di indicazioni geografiche riconosciute, prodotti ittici freschi, miele, uova, olio vergine ed extravergine di oliva, carni (bovine, suine, ovine, caprine, avicole - fresche, congelate e surgelate), passate di pomodoro, latte, venduto tal quale ovvero impiegato nei prodotti lattiero-caseari, riso e pasta prevedono l'indicazione della provenienza dell'alimento e/o delle sue materie prime.

Con il nuovo regolamento, se è presente in etichetta o sulla confezione una indicazione dell'origine o del luogo di provenienza del prodotto, e l'ingrediente primario ha origine diversa da quella del prodotto, dovrà essere indicata l'origine della provenienza dell'ingrediente primario.

Per indicazione di origine o luogo di provenienza viene intesa qualsiasi forma, come ad esempio un testo come "Prodotto in …", "Made in …" o un'immagine come una bandiera o una rappresentazione geografica del paese.
Mentre il regolamento n. 1169/2011 definisce ingrediente primario «l’ingrediente o gli ingredienti di un alimento che rappresentano più del 50 % di tale alimento o che sono associati abitualmente alla denominazione di tale alimento dal consumatore e per i quali nella maggior parte dei casi è richiesta un’indicazione quantitativa»

L'indicazione sull'origine dell'ingrediente primario deve venire collocata nello stesso campo visivo dell'indicazione del Paese di origine o del luogo di provenienza dell'alimento.

Quanto ai tempi di adeguamento: gli alimenti emessi sul mercato o etichettati prima della data di applicazione del Regolamento n. 2018/775 possono essere commercializzati sino ad esaurimento delle scorte.

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