Posted on Feb 2, 2018 by GB

L’ufficio delle Dogane Russe e Rosakkreditazia (Organismo di Accreditamento e di Sorveglianza sull’operato degli organismi di certificazione) hanno condotto un’analisi congiunta sulle importazioni di prodotti sul territorio della Federazione Russa dell’ultimo periodo, focalizzando l’indagine sulla classificazione doganale delle merci e sulle le attestazioni prodotte a corredo delle operazioni.

L’indagine ha portato alla luce un fattore decisamente anomalo, perlomeno dal punto di vista statistico, ovvero un forte scostamento tra il numero delle attestazioni di conformità rilasciate ed il numero dei campioni inviati ai laboratori per l’esecuzione delle prove.

Situazione che porta ad ipotizzare tre possibili situazioni:

  • I certificati di prodotto vengono emessi a fronte di prove di laboratorio inesistenti,
  • I campioni inviati in laboratorio non sono corettamente identificati in sede doganale,
  • I risultati delle ispezioni condotte presso il produttore non sono documentate ed inserite nel fascicolo tecnico.

L’indagine proseguirà nei prossimi mesi e co-munque come misura precauzionale sia gli organismi di certificazione che i laboratori di prova, obbligatoriamente dovranno, archiviare nei loro fascicoli tecnici la documentazione relativa ai campioni e/o prove effettuate per confermare la rispondenza ai requisiti tecnico-normativi.

In questo momento di transizione normativa è importante che tutti i soggetti coinvolti a vario titolo con le esportazioni di prodotti ed impianti sui mercati dell’unione Economica Euroasiatica si assicurino che la parte tecnica della pratica di attestazione sia stata strutturata e documentata in accordo ai requisiti di legge per non trovarsi involontariamente inseriti in una blacklist o vedersi annullare i propri certificati per l’esportazione od invalidare gli impegni contrattuali, le coperture assicurative o garanzie bancarie.

La decisione di Rosakkreditazia si affianca all’intensificazione dei controlli sull’operatività degli organismi di certificazione e che che nello scorso semestre ha portato alla cancellazione d’ufficio di centinaia di Certificati e Dichiarazioni di Conformità, limitando di fatto il flusso dell’export verso questo mercato che rappresenta per l’Italia e per l’Europa una delle aree a maggior potenziale.

La cancellazione di un certificato comporta per il produttore e per l’esportatore:

  • Necessità di avviare una nuova pratica certificativa,
  • Incertezza sulle responsabilità dei prodotti immessi sul territorio della Federazione Russa o dell’EACU a fronte di certificati scaduti,
  • Intensificazione dei controlli doganali su tutti i prodotti dell’azienda titolare di certificati cancellati anche se la pratica viene gestita dal- l’importatore.

Su richiesta del titolare, QSA può eseguire una visura sullo stato di vigenza dei Certificati / Dichiarazioni di Conformità emessi a suo nome oltre a prevenire tentativi di contraffazioni.

Servizi QSA:

I nostri servizi per i mercati della Federazione Russa e della Comunità Euroasiatica.

Testing: Prove di laboratorio per la pre-qualifica e l'ottenimento dei certificati di conformità

Certificati EAC: Supporto per l'ottenimento delle attestazioni di conformità

Rappresentanza EAC: Servizi di rappresentanza del produttore nel mercato EAC

Linee Guida: Pubblicazione di linee guida per la conformità dei prodotti per la Supply Chain

Etichettatura: Predisposizione e validazione sistema di etichettatura del prodotto

Supporto tecnico: Supporto tecnico metodologico nella gestione delle certificazioni

Software qualityelements: Sistema per la qualifica dei fornitori, il monitoraggio delle performance e la comunicazione delle non conformità

comments powered by Disqus